Tempo di lettura: 2 minuti

obiettivo_viralità_social

Capita spesso che i professionisti ambiscano alla viralità.

I social ci hanno abituati anche a questo, approvazione continua, desiderio di arrivare a tanti. Ma serve davvero? Diventare virali è un obiettivo giusto per i piccoli business?

No, spesso è soltanto controproducente.

“Trova la tua tribù. È meglio essere tutto per qualcuno che qualcosa per tutti.” – Seth Godin

Immagina di toccare un argomento caldo, uno di quelli che può dividere. Può andare benissimo o malissimo con la stessa portata.

E allora ti chiedi, vale davvero la pena esporsi? Nella maggior parte dei casi no, se l’obiettivo è quello di andare virali.

Se invece è quello di portare fuori la tua visione, in modo etico e contando l’impatto del tuo comunicare con gli altri, allora sì, può avere senso.

Il punto è sempre quali aspettative abbiamo, quando facciamo una scelta e un’azione di marketing. E quali risultati prevediamo di ottenere, in base alla nostra strategia.

La viralità ha due aspetti che non combaciano con i piccoli business, il primo è la velocità con cui arriva, il secondo è la quantità di persone a cui lo fa.

Cosa accade quando arriviamo a tanti e in modo troppo veloce? Che il nostro pubblico non cresce in maniera pulita, ad esempio.

E allora racimoliamo dei numeri vuoti, che spesso restano lì per un po’, poi vanno via.

I trend durano poco, la viralità pure, e nessuno dei due si traduce quasi mai in vendita. Nel mentre, rischiamo di compromettere il posizionamento e la conversione.

Quest’ambizione deriva però anche dalle scatole dei social, e dal modo in cui vengono concepite. Sono spazi in cui persone e professioni si mescolano di continuo, e spesso tendiamo a dividere questi due aspetti, anziché integrarli.

Quello che siamo noi, come persone, dovrebbe sempre dialogare con quello che siamo anche da professionisti e viceversa. E quello che facciamo nell’online dovrebbe essere simile a quello che siamo disposti a fare offline.

Entreremmo mai in un negozio per dire a gran voce delle cose, anche scomode, pur di farci fare un grosso applauso dai presenti? Se la risposta è no, difficilmente ha senso farlo nel digitale.

A presto,

Claudia

claudia_cattrocci_ateliers_digitali_digital_strategy

Sono consulente e formatrice di comunicazione e marketing digitale. Conosciamoci per dare una nuova direzione alla strategia del tuo business.


error: Contenuto protetto!