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L’intuizione, il superpotere da riattivare (e allenare)

La creatività prima di essere idea è intuizione, un sentire che ancora non ha una vera forma, né una spiegazione razionale.

È una forma di conoscenza rapida, un primo segnale che apre una porta e lascia aperta una nuova possibilità.

Decidere di seguirla poi, con fiducia verso quel sentire e verso il processo, è il nostro compito.

L’intuizione non è magia, fortuna, casualità, è un muscolo da riattivare, da allenare e far crescere.

L’energia della creatività dipende anche dalla sua.

Quando l’intuizione si affievolisce, la creatività può bloccarsi e i nostri progetti, spesso, lo fanno di conseguenza.

Prima di agire, visualizziamo

Seguire un’intuizione, dare forma a un’idea, non significare passare subito all’azione. Più spesso serve prima capire, e poi attivarsi.

Come ci possiamo avvicinare a quell’idea? Quali azioni ci possono portare lì dove vogliamo arrivare?

La visualizzazione creativa è un ottimo metodo per farlo. Immaginare come potrebbe essere, è anche immaginare come arrivarci.

Quando un pensiero, un’idea, diventano immagine, è come se prendessero forma e fossero già reali. In un certo senso ci avvicinano all’obiettivo.

Quello della visualizzazione creativa, è un metodo utilizzato in ambiti diversi e la sua efficacia è riconosciuta in più campi.

Anche per la strategia di business e digitale, può diventare un alleato incredibile per individuare nuovi obiettivi e pianificare le tappe per raggiungerli.

Esploriamo su carta

Se l’intuizione apre una porta e la visualizzazione creativa inizia a dare forma a quel sentire, viene poi il momento di farla diventare un’idea vera e propria, e di tracciare una direzione da seguire.

Mettere su carta, aiuta a rendere tangibile un pensiero, un’immagine, un obiettivo. È come se dalla mente, passasse alle mani e uscisse fuori da noi, diventando in un certo senso quasi reale, e più raggiungibile.

Esplorare su carta non vuol dire sempre scrivere o disegnare. A volte si gioca con simboli, segni, parole chiave, più che con vere e proprie frasi.

Sono tanti gli esercizi e le pratiche che aiutano a giocare con le intuizioni, per farle diventare obiettivi, anche di business.

Tra queste, il journaling creativo è sicuramente uno dei più efficaci. È la pratica del tenere un diario ma a differenza del journaling classico, in cui le parole hanno più spazio, in quello creativo ci sono più simboli, immagini, stimoli visivi, sensazioni.

Non ci sono domande a cui rispondere e la scrittura non è razionale o introspettiva. Il segno diventa libero, le parole diventano chiavi, i simboli aprono nuove intuizioni.

Si esplora anche attraverso le immagini, con foto o carte illustrate, stimoli esterni che generano nuove connessioni e danno il via a catene di significati.

Dare spazio e ascolto all’intuizione vuol dire allenarla e farla crescere, per dare nuova linfa alla creatività e ai nostri progetti.

A presto,

Claudia

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Una pratica guidata 1:1, per sbloccare la creatività, riattivare l’intuizione e trasformarla in nuovi obiettivi di business


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