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Ci sono possibilità che vanno oltre il razionale, oltre ciò che si vede da fuori.
Nuovi focus, nuovi spazi, a cui ci affidiamo, in base a ciò che sentiamo.
L’intuizione è una di quelle possibilità, è un seme creativo, una bussola che ci aiuta a muoverci verso una direzione.
È un punto di partenza, fatto di sensibilità e di possibilità ancora aperte.
È qualcosa che sentiamo emergere, tra mente e corpo. La mente le dà una forma, il corpo la riconosce.
Ogni idea, ogni progetto, ogni strategia nasce da lì, se sappiamo fidarci e decidere di seguirla.
Il superpotere quotidiano, anche nel business
L’intuizione non è magia e nemmeno fortuna, è piuttosto un muscolo da allenare.
È una forma di conoscenza rapida, fatta di sensazioni ma anche di schemi che già conosciamo.
Non ha una spiegazione razionale ma per noi è comunque un momento di certezza.
È un superpotere prezioso, per orientarci nella vita di tutti i giorni ma anche nel lavoro creativo.
Sa dirci che in quel momento o in quel punto, c’è qualcosa che fa per noi, oppure no.

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Come può aiutare la creatività nel digitale?
Ci suggerisce nuove direzioni e a volte ci pone anche delle domande.
Quando un’immagine non ci rappresenta più, la comunicazione sta cambiato focus, l’offerta è da rivedere, spesso è proprio l’intuizione a darci il primo segnale.
Prima sentiamo, poi ci attiviamo
L’intuizione è spesso una sensazione, e arriva prima dell’idea vera e propria. È una porta che si apre, ci invita ad attivarci, con la nostra parte più creativa.
Dopo quel segnale, iniziamo a seguire quella direzione. In quel momento inizia il vero lavoro creativo, per dare forma a quell’idea.
Da quella scintilla, nascono tante idee e anche tante strategie.
Quelle che mettiamo su, non sono mai delle sequenze di azioni, ma dei veri e propri processi.
Sperimentiamo, esploriamo e inseguiamo obiettivi che non sono grandi mete finali ma micro-tappe, sparse lungo tutto il percorso.
Ogni micro-obiettivo può portarci a un micro-risultato, in un impegno continuo, fatto di fiducia in noi stessi e nel processo creativo.
In quest’ottica, l’intuizione ci dà il punto di partenza, la strategia traccia la rotta e la creatività segue quella direzione.
Come coltivarla e farla crescere
L’intuizione può prendere forza o affievolirsi, a seconda dell’ascolto e dello spazio che riusciamo a darle. Allo stesso modo, possiamo riattivarla, stimolarla, aiutandola così a crescere.
Piccoli rituali quotidiani, dedicati alla creatività e alla consapevolezza, sono un buon modo per coltivarla. Esercizi creativi che coinvolgono stimoli esterni, tramite immagini, illustrazioni, simboli, parole e numeri, sono un altro modo per espandere questo superpotere.
Pratiche come la visualizzazione creativa, aiutano a dare una prima forma a quel sentire.
Mettere le intuizioni su carta poi, tramite la scrittura e il disegno, con l’aiuto di pratiche come il journaling creativo ad esempio, ci aiuta a renderle tangibili, per esplorarle e trasformarle in veri e propri obiettivi, anche di business.
Nell’era delle formule pronte, delle informazioni accessibili ovunque, della sovrapproduzione di contenuti, possiamo ancora ripartire dal potere e dall’in-certezza dell’intuizione?
Sì, se riusciamo a riconnetterci con lei, saprà darci delle nuove risposte.
A presto,
Claudia

Sono consulente e formatrice di comunicazione e marketing digitale. Conosciamoci per dare una nuova direzione alla strategia del tuo business.